Quando sono diventata ministro della Pubblica amministrazione c'erano in tutte le amministrazioni migliaia di precari di Stato.

L'azione dei governi Renzi e Gentiloni è stata quella di approvare nella riforma della PA una norma che consentisse a tutti i precari della Pubblica Amministrazione di essere assunti; ovviamente con dei requisiti e facendo un concorso, quando non l'avessero già fatto per il contratto temporaneo che avevano.

Questa parte di riforma sta funzionando molto bene e anche la ricercatrice bravissima di cui si sta parlando in questi giorni è già dentro una procedura di stabilizzazione in attuazione della riforma della PA fatta dai nostri governi. redo si tratti di un fatto di giustizia sociale, il minimo che dovevamo fare.

Spero anche che nel decreto Milleproroghe che stiamo discutendo - c'è un interlocuzione aperta con la ministra Dadone - si allarghino i tempi per maturare i requisiti per le stabilizzazioni. E' necessario che questa norma continui ad essere attuata finché non ripartono dei concorsi ordinari che evitino che si continuino a formare delle sacche di precariato.

I punto è che noi - e qui la fase due del governo Conte deve dimostrare davvero di avere davvero grande volontà e determinazione - dobbiamo investire nella ricerca. Un Paese avanzato, un grande Paese come l'Italia, deve investire nella ricerca.