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Sono felice, insieme ai Giovani Democratici del II municipio, di aver lavorato a un progetto di legge, che ho presentato, tra gli altri, con i colleghi Ceccanti, Ungaro, Giorgis, Piccoli e Pini, per agevolare il diritto di voto alle elezioni europee e a tutte le altre consultazioni di chi si trova lontano da casa.

È un problema molto comune alla generazione dei Giovani Democratici, ragione per cui abbiamo lavorato a un disegno di legge che agevoli il diritto al voto di chi si "trova fuori": per studio e per lavoro; rendendo più semplice la modalità di voto e sperimentando le prime forme di voto elettronico.

Un’iniziativa che vuole rispondere al bisogno più forte delle nuove generazioni (tutt'altro che apatiche) di partecipare.