La formazione del nuovo Governo è stata lunga e complicata, e le prime settimane del Governo Conte vanno oltre le peggiori aspettative di chiunque si riconosca in valori come la giustizia sociale, l’uguaglianza, l’accoglienza, il progresso e la fiducia nel futuro.

E’ un Governo con protagonista Salvini, cioè la nuova destra. Non una destra europeista, popolare, liberale, ma radicale ed estremista, xenofoba e razzista, nazionalista e identitaria. Salvini non rappresenta un fenomeno casuale, episodico: questa Lega ha l’obiettivo di occupare stabilmente un campo politico, quello della destra, e vuole radicarsi in modo permanente nella nostra società.

Ci sono poi i Cinque Stelle. Si stanno dimostrando, come previsto, un coacervo di ispirazioni demagogiche e reazionarie (penso alle posizioni sui vaccini e alle oscillazioni antieuropeiste).

Inoltre, la loro totale impreparazione e scarsa cultura istituzionale stanno consentendo alla Lega (che ha la metà dei voti) di imporre agenda e linea politica del Governo.

Il primo provvedimento del Governo (dopo quello chiaramente poco meditato sulle modalità di spostamento del Tribunale di Bari), il cosiddetto Decreto Dignità, è una testimonianza di tutto questo. Non solo non combatte il precariato ma riduce l’occupazione, come scritto nella stessa relazione tecnica presentata dal Governo. Il paradosso di un Decreto chiamato Dignità (ma noi per precisione chiamiamolo Di Maio) è che, invece che favorire l’occupazione stabile, finirà per reintrodurre i voucher, a ulteriore riprova che sia la Lega a dettare l’agenda di Governo.

E’ il tempo dell’opposizione che deve essere dura ma intelligente. L’opposizione che funziona non si fa urlando più degli altri ma essendo più credibili nel merito, anche risvegliando la passione e la fiducia nel futuro. Dobbiamo dare spazio alle energie più fresche e innovative che ci sono nel partito, nei territori, tra gli amministratori e nei gruppi parlamentari.

Credo che la nuova segreteria e il Segretario Martina abbiano, in questa fase, uno scopo importante. Ricostruire un senso di comunità al nostro interno; uso volutamente la parola comunità, e non “tregua” o “pace”, perché ritengo che l’essere comunità, che significa sentire l’appartenenza a valori comuni, sia il primo passo per risalire.

 

Post scriptum

Durante gli anni di Governo ho considerato la trasparenza come uno dei temi più significativi sui quali impegnarmi.Grazie al lavoro fatto in questi anni, l’Italia è presente nel direttivo di Open Government Partnership, l’organizzazione internazionale delle Nazioni Unite che, a livello globale, si occupa di Open Government. La trasparenza e la partecipazione sono oggi principi irrinunciabili e continuerò a lavorare su questi temi. Ho ricevuto, infatti, la proposta di diventare Ambassador del progetto Open Governement Partnership. Sarà l’occasione per sviluppare progetti e per diffondere in Italia una cultura di fiducia e rispetto tra cittadini e istituzioni.