Ieri sono stata a Castelnuovo di Porto. Sono andata, insieme ad altri colleghi parlamentari, perché le notizie che arrivavano erano allarmanti. Vi racconto che idea mi sono fatta e che, proprio oggi, le dichiarazioni di Salvini purtroppo confermano.

Intanto ho conosciuto il personale che lavora nel CARA. Donne e uomini, veri professionisti, che fanno il proprio mestiere con amore. Queste persone perderanno il lavoro. Oltre al problema individuale di chi rimarrà senza stipendio, c'è il dispiacere della popolazione di Castelnuovo, a partire dal sindaco, che ha costruito un legame di solidarietà sia con gli immigrati che con il personale.

Ho visto questo centro di accoglienza. E' tenuto molto bene, curato, ma sono convinta che, come sosteniamo da tempo, sia giusto dire che il CARA è un modello da superare perché non è la risposta adatta per assicurare una reale integrazione.

Infine, vista la situazione, sorgono delle domande a cui il Governo ha il dovere di dare risposte.

Dove vengono portate queste persone?
Perché è stata gestita come fosse uno sgombero, un'operazione di polizia, mentre dovrebbe essere un ordinario trasferimento di persone? Perché Salvini si è affrettato a rilasciare una dichiarazione muscolare ("mica possono pensare di stare a Cortina quando vengono da noi") invece di rasserenare il clima, spiegando? Perché ha parlato di "costi" (i soldi degli italiani) quando il CARA è pubblico e i costi per la gestione degli immigrati saranno comunque sostenuti, seppur altrove?
Perché il Sindaco non è stato avvisato come si trattasse di un blitz?
E più di tutto, perché a queste persone non è stato spiegato cosa stesse accadendo, quale status hanno attualmente e dove saranno portati?

Insomma perché a distanza di 48 ore ancora c'è tutto questo mistero e il Governo non ha fornito alcuna risposta? In attesa che si rompa questo silenzio sulle singole storie di queste persone (non sono pacchi, sono persone, ognuna con una sua storia), la certezza è una sola.
La ragione di questo clima è che Salvini cerca lo scontro sociale.
Crea ad arte il caso perché è convinto di trarre vantaggio dal clima di tensione sul tema immigrazione, per questo lo enfatizza di continuo.
Per questo fa il duro con gli immigrati e la pecora con Casapound.

Salvini sta sfruttando e alimentando in modo indegno la paura, i timori e anche il malessere che, giustamente, tante persone vivono nel proprio quotidiano.
Salvini sfrutta consapevolmente le ansie delle persone, le strumentalizza per un tornaconto elettorale.
Oggi, in risposta al Tribunale dei Ministri per il caso Diciotti, arringa il popolo contro i magistrati. Solito schema: indico un nemico da dare in pasto ai like per tenere alta la tensione.

Questo è il quadro. Noi faremo il nostro dovere fino in fondo. Contrasteremo questo clima che sta creando, insieme a milioni di cittadini che, come noi, non vogliono che questo Paese diventi una polveriera di tensioni sociali. Questo paese ha reagito a periodi peggiori. Passerà anche Salvini. Non vincerà lui.