Una sola app pensata come un’unica grande casa digitale e progettata sui bisogni reali dei cittadini. Richiedere documenti e certificati alle amministrazioni, effettuare pagamenti, ricevere messaggi e notifiche dalla PA e gestirne le scadenze, o anche scegliere il proprio medico di base o iscrivere i figli a scuola: questa è l’idea di Cittadinanza Digitale a cui abbiamo lavorato fin dall’inizio del mio mandato. La fase di test della nuova app partirà questa estate.

L’Applicazione del cittadino rappresenta un unico pannello di controllo centrale in cui confluiranno tutte le tecnologie essenziali del nuovo “sistema operativo” della Pubblica Amministrazione. Per arrivare a questo risultato negli anni abbiamo realizzato i pilastri su cui la piattaforma poggerà: ANPR, l’anagrafe digitale unica dove stanno convergendo le singole anagrafi di oltre 8.000 comuni; PagoPA, che già oggi consente di pagare molti tributi verso la PA digitalmente; Spid, il sistema unico di identità digitale con cui autenticarsi e accedere a tutti i servizi della PA, e altri ancora.

La trasformazione digitale non è un percorso semplice, abbiamo incontrato molte difficoltà, di carattere infrastrutturale, organizzativo e non ultimo culturale. Ma dopo 4 anni di lavoro siamo sulla strada giusta. Proprio ieri insieme a Diego Piacentini - il Commissario straordinario per l’agenda digitale - e il suo Team abbiamo fatto il punto sullo stato di avanzamento della road map della digitalizzazione. Molti degli obiettivi si sono tradotti in risultati che sarebbero stati impossibili da raggiungere senza una regia condivisa e un gran lavoro di squadra, portato avanti prima con il governo Renzi e successivamente con quello Gentiloni.

Proprio questa sera il nostro Commissario sarà ospite della trasmissione Piazzapulita - LA7 e potrà raccontare, meglio di chiunque altro, i primi traguardi e il processo – difficile – di innovazione in atto.