Con l’introduzione del Freedom of Information Act (FOIA) è stato riconosciuto ai cittadini un nuovo diritto: conoscere dati e documenti pubblici, in maniera gratuita, senza dover fornire alcuna motivazione.
Gli uffici hanno 30 giorni per rispondere. Il cittadino ha sempre diritto a una risposta e l’amministrazione deve motivare l’eventuale rifiuto. Il FOIA ha reso possibile ottenere informazioni che i cittadini non avrebbero potuto avere con la normativa precedente.
Solo per citare alcuni esempi delle informazioni ottenute da cittadini e associazioni negli ultimi mesi: una mappatura sulle coperture vaccinali; un’indagine sulla rilevanza del fenomeno degli obiettori di coscienza nelle strutture sanitarie pubbliche; informazioni sulle condizioni di vita dei detenuti nelle carceri; il numero delle unioni civili celebrate nelle principali città italiane; dati e cifre sui finanziamenti ai consultori e centri anti-violenza, sulla sicurezza degli edifici in cui ci sono scuole e ospedali, sui rimpatri dei migranti e sulla gestione dei centri di accoglienza.

 

 

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