In commissione Affari istituzionali abbiamo incardinato la proposta di legge di cui sono prima firmataria, 'voto dove vivo’.
È una proposta di legge a cui tengo molto che vuole favorire il voto delle ragazze e dei ragazzi fuori sede, e nasce dall'ascolto delle esigenze, e anche delle critiche, che in questi anni sono arrivate da chi, studiando in una città diversa dalla propria o trovandosi temporaneamente per motivi di lavoro o di salute lontano da casa, si vedeva nell'impossibilità di poter esercitare il proprio diritto di voto, o comunque di poterlo fare solo a costo di molti sacrifici economici e di tempo.
È una proposta di buon senso, una mano tesa per semplificare e agevolare la vita di chi vuole votare. Non c'è motivo di penalizzare chi si trovi temporaneamente lontano dalla propria residenza.
Mi auguro che tutte le forze in Parlamento possano darci una mano per riuscire ad approvarla nel minor tempo possibile.