La questione delle donne nel Partito Democratico è un problema di leadership non di “riconoscimento” di specifiche competenze. Se la risposta sarà la spartizione tra correnti di qualche posto da sottosegretario resteremo al punto di partenza. Forse peggio.
Io credo che il nostro partito debba affrontare una questione più generale che riguarda il suo profilo progressista, il modello di società e il progetto politico cominciando, per esempio, a non dare per scontato lo schema proporzionale come invece pare ora inspiegabilmente dato per assunto. Il tema delle donne sta li dentro.
La leadership non si ottiene per concessione, si esercita con battaglie sulla linea politica. E del resto, mi sembra che anche in questa crisi il machismo degli aut aut, delle dichiarazioni ultimative poi puntualmente smentite dai fatti richiederebbe proprio un diverso modo di esercitare la guida dei processi.
Intanto grazie a Mario Draghi per l’impegno che si è assunto nell’interesse di tutti.
Buon lavoro al Governo che avrà bisogno di sostegno e lealtà.
Da domani il PD avrà veramente molto su cui riflettere.