“La riforma Madia dovrebbe portare per la prima volta a una riduzione delle partecipate, anche se si poteva fare di più”. Lo dice Carlo Cottarelli oggi in una intervista su Il Foglio.
Per la prima volta abbiamo messo in moto un processo di riduzione delle società pubbliche partecipate. Per la prima volta, dopo anni di annunci, discussioni e convegni, abbiamo costruito le condizioni reali per interrompere lo spreco di risorse pubbliche disperse in centinaia di società inutili.
Grazie alla nostra riforma, una società pubblica su tre chiuderà, come ha rilevato la struttura del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha il compito di monitorarne l’attuazione.
Si poteva fare di più? Si può sempre fare di più, ma non va dimenticato che alcuni punti sono stati attenuati alla luce di una sentenza della Corte Costituzionale che ci ha imposto di ottenere l’assenso di tutte le autonomie territoriali.
Ora è fondamentale concentrarsi sull’attuazione e vigilare affinché la riduzione delle società pubbliche vada effettivamente a compimento. Lavorerò sino all’ultimo giorno del mio mandato da Ministro e continuerò a farlo successivamente, anche da parlamentare, per assicurare che la riduzione delle società pubbliche, come gli altri interventi contenuti nella riforma della pubblica amministrazione, siano attuati fino in fondo.
Se le altre forze politiche volessero smontare questa riforma farebbero un danno anzitutto ai cittadini.